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Filtro antiparticolato

FAP intasato: diagnosi in officina, codici errore e cause a monte

Spia accesa e motore in recovery: quali dati leggere, quali codici guardare e quali guasti a monte intasano il filtro. Un percorso in sei passi prima di decidere se pulire o sostituire.

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Un FAP che si intasa raramente è “solo” un problema di FAP. Nella maggior parte dei casi il filtro è la vittima: qualcosa a monte produce troppo particolato o impedisce alle rigenerazioni di completarsi. Pulire o sostituire il filtro senza trovare la causa significa rivedere lo stesso veicolo dopo poche migliaia di chilometri, con un cliente molto meno contento. Ecco un percorso di diagnosi ordinato.

I sintomi che portano il cliente in officina

  • Spia del filtro antiparticolato o spia motore accesa, a volte con un messaggio di filtro pieno.
  • Perdita di potenza e motore in modalità di emergenza (recovery).
  • Rigenerazioni sempre più frequenti: ventola che resta accesa a motore spento, minimo alto, odore acre.
  • Consumi di gasolio in aumento.
  • Livello dell’olio motore che sale invece di scendere.

I codici errore più comuni

I codici OBD generici aiutano a orientarsi; ogni costruttore aggiunge poi codici propri, più specifici, che vanno letti con lo strumento di diagnosi dedicato.

CodiceSignificatoCosa suggerisce
P2002Efficienza del filtro sotto sogliaFiltro danneggiato o crepato, oppure sensore che legge male
P2463Accumulo eccessivo di fuliggineRigenerazioni non completate o troppo particolato a monte
P244A / P244BPressione differenziale troppo bassa / troppo altaTubicini scollegati o forati, sensore difettoso, filtro intasato
P2452–P2455Circuito del sensore di pressione differenzialeSensore, cablaggio o connettore
P2458Durata della rigenerazioneLa rigenerazione non riesce a completarsi

La diagnosi in sei passi

  1. Leggi i dati, non solo i codici. Con lo strumento di diagnosi rileva fuliggine stimata, pressione differenziale, chilometri dall’ultima rigenerazione e numero di rigenerazioni interrotte. Tante rigenerazioni interrotte indicano un problema di utilizzo o di condizioni di attivazione.
  2. Verifica il sensore di pressione differenziale. A motore spento deve leggere circa zero; al minimo e poi accelerando la pressione deve crescere in modo coerente. Controlla tubicini e raccordi.
  3. Controlla l’olio. Un livello che sale significa gasolio nell’olio, cioè rigenerazioni interrotte. Un olio non conforme, non low SAPS dove richiesto, significa più ceneri.
  4. Cerca le cause a monte. Iniettori che gocciolano o con ritorni fuori tolleranza, valvola EGR bloccata o incrostata, perdite in aspirazione, debimetro che legge male, turbo che trafila olio dalle tenute. Controlla anche i sensori di temperatura dei gas di scarico: senza una lettura corretta la rigenerazione attiva non parte o si interrompe.
  5. Capisci che tipo di intasamento è. Se una rigenerazione forzata completa riporta la pressione differenziale ai valori di riferimento, il problema era la fuliggine. Se dopo la rigenerazione la contropressione resta alta, il filtro è pieno di ceneri e va pulito.
  6. Ispeziona il monolite prima di decidere. Con il filtro smontato, un controllo visivo e, se possibile, endoscopico dei canali d’ingresso esclude crepe e fusioni, tipiche delle rigenerazioni con troppa fuliggine accumulata. Un monolite danneggiato non si recupera.

Le cause a monte da non dimenticare

CausaPerché intasa il filtro
Solo tragitti brevi e uso urbanoLe rigenerazioni attive non si completano
Iniettori difettosiCombustione incompleta e più fuliggine
EGR bloccata o incrostataPiù particolato prodotto dal motore
Turbo che trafila olioL’olio bruciato porta ceneri e depositi nel filtro
Olio non conforme o consumo d’olio elevatoPiù ceneri incombustibili
Sensori di temperatura o di pressione guastiLa centralina non avvia o interrompe la rigenerazione
Additivo FAP esaurito, dove previstoIl particolato brucia solo a temperature molto più alte

Il turbo merita un’attenzione particolare: tenute usurate o un drenaggio dell’olio ostacolato mandano olio allo scarico in modo continuo e il filtro si riempie di ceneri molto prima del previsto. Prima di rimontare un filtro pulito su un motore con un turbo che trafila, il turbo va sistemato: vedi la revisione dei turbocompressori.

Pulire, rigenerare o sostituire?

In sintesi: se è fuliggine, rigenerazione, dopo aver eliminato la causa; se sono ceneri, pulizia del filtro; se il monolite è crepato o fuso, sostituzione. Il confronto completo tra le opzioni, con pregi e limiti di ciascuna, è nell’articolo lavaggio, rigenerazione o sostituzione.

Domande frequenti

Si può fare una rigenerazione forzata con il FAP molto intasato?

Con cautela. Se la fuliggine accumulata è eccessiva, la combustione può portare il monolite a temperature tali da creparlo o fonderlo. Molti costruttori indicano una soglia di carico oltre la quale la rigenerazione forzata è sconsigliata e il filtro va smontato e pulito.

Dopo la pulizia del FAP bisogna intervenire in centralina?

Di norma sì: con lo strumento di diagnosi si azzerano i valori di adattamento del filtro secondo la procedura del costruttore, così il modello di calcolo della centralina riparte da un filtro pulito.

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