Le macchine per il lavaggio dei filtri antiparticolato si somigliano nelle foto, ma differiscono molto in quello che conta per il lavoro di tutti i giorni. Questi sono i sette criteri da guardare, in ordine di importanza.
1. Quali filtri lavorerai
È la domanda che decide tutto il resto. I filtri di auto e furgoni stanno in una camera compatta; quelli di camion, bus, trattori e macchine movimento terra richiedono una camera grande, una piattaforma o un sistema di sollevamento e più potenza di riscaldamento. Ragiona sui filtri che arrivano oggi e su quelli che vuoi andare a cercare.
2. Quanti filtri al giorno
Con pochi filtri a settimana basta un ciclo semplice. Con volumi regolari contano l’automazione del ciclo, la possibilità di lavare e asciugare in parallelo e un serbatoio che non vada cambiato troppo spesso.
3. L’asciugatura
Il filtro deve essere completamente asciutto prima della misura finale e del rimontaggio. L’asciugatura ad aria calda integrata accorcia i tempi e libera prima il filtro; quella ad aria compressa è più semplice ed economica, ma allunga il ciclo. Se lavori molti filtri, è il criterio che più incide sulla capacità giornaliera.
4. Misura e documentazione
La misura della contropressione prima e dopo il lavaggio è il controllo di qualità del tuo lavoro. Un report stampato da consegnare al cliente trasforma quella misura in un argomento di vendita, soprattutto con le officine che ti affidano i filtri.
5. Filtrazione e gestione dell’acqua
Filtri nel serbatoio e filtri esterni a cartuccia e a sacco trattengono i residui e permettono di riusare l’acqua più a lungo. Meno cambi d’acqua significa meno rifiuti speciali da smaltire e un costo per filtro più basso.
6. Comandi e cicli
Comandi analogici semplici bastano per iniziare. Un PLC con touch screen permette programmi diversi per tipo di filtro, cicli automatici e manuali, controllo di temperatura e tempi e, sulle macchine più complete, il monitoraggio da remoto. Per le macchine interconnesse verifica con il commercialista le eventuali agevolazioni sui beni strumentali.
7. Spazio, impianti e assistenza
Controlla ingombri, alimentazione elettrica (trifase o monofase), aria compressa e punto acqua prima dell’ordine. Poi chiedi chi installa, chi forma il personale, quanto ci vuole per un ricambio e chi interviene se la macchina si ferma: un fermo macchina con i filtri dei clienti in attesa costa più di qualsiasi differenza di prezzo.
Quale profilo di macchina per quale officina
| Profilo | Cosa serve | Esempio nella gamma FB |
|---|---|---|
| Officina che inizia, solo autovetture | Macchina compatta, ciclo automatico, comandi semplici | DPF Clean FB-X1 |
| Officina o centro con auto e furgoni e volumi regolari | PLC con touch screen, asciugatura ad aria calda, report prima/dopo | DPF Clean FB-X2 |
| Centro di rigenerazione, anche mezzi pesanti e agricoli | Camera grande, piattaforma, doppio riscaldamento, filtrazione a doppio stadio | DPF Clean FB-X3 |
